giovedì 12 maggio 2016

Penso.

Quando penso alla mia città immagino uno scrigno ricolmo di preziosi non ancora indossati, pietre luccicanti di una bellezza disarmante, originali e scintillanti, uniche e trascurate, disponibili ma non ancora sfruttate.
Penso al mare e alle sue potenzialità, all'agricoltura e al suo valore, all'artigianato e alla creatività, ai paesaggi mozzafiato, alla nostra storia, ai prodotti locali (eccellenze in Europa), a chi si è trasferito a causa del lavoro e a chi è rimasto, aggrappato alle sue radici, innamorato degli odori  e corteggiato dal folclore.
Penso a tutte le opportunità perse, alla crescita mancata, alle idee non sostenute, alle volontà non stimolate, a una città che deve cambiare, alla responsabilità di provarci e al dovere di restituire la dignità e l'attaccamento alla maglia dai colori biancazzurri. Non è ammesso nessun errore e non si deve più agire in modo approssimativo. GINOSA merita rispetto, uno slancio culturale, sociale ed economico mai visti prima, una risposta definitiva, una soluzione immediata e concreta, ma soprattutto merita la verità.
Ciascuno di noi deve partecipare al rilancio e sentirsi incluso ed ascoltato perché in ogni battito di cuore per questa terra ci sia la valorizzazione del nostro destino.
Io ci sono.

domenica 8 maggio 2016

La zappa sui piedi

Facciamo finta che per costruire la vostra casa abbiate chiamato, venti anni fa, il muratore Tal dei Tali e che il suo lavoro sia stato disastroso.
Ipotizziamo che poi, dopo cinque anni, abbiate richiamato lo stesso muratore per incaricarlo di una ristrutturazione e che, ancora una volta, il suo operato sia stato pessimo.
Ma non contenti, dopo cinque anni, l'avete ulteriormente contattato perché dovevate rimettere a nuovo il vostro box auto e il risultato è stato il medesimo delle volte precedenti.
Questa che sembra una storiella assurda, altro non è che una metafora di quanto accade da oramai vent'anni nel Comune di Ginosa, la cui attuale scena politica vede proprio quei disastrosi muratori che hanno causato danni, farsi spudoratamente pubblicità affinché i cittadini diano loro il potere di riparare quanto loro stessi hanno danneggiato.
Ha senso tutto questo? La risposta la lascio alla vostra intelligenza, mentre allo stesso tempo auguro buona campagna elettorale a chi come me ha voglia e idee su come amministrare il meraviglioso Comune di Ginosa, specie se al primo ammirevole tentativo; ai "muratori" che invece si propongono come soluzione ai problemi da loro stessi causati, auguro di svegliarsi un bel mattino e di ritrovarsi ad avere una coscienza e una dignità, che dalla loro faccia tosta pare non abbiano mai avuto.

venerdì 6 maggio 2016

Vieni,c'è tanto da fare!

Care elettrici e cari elettori, non voglio annoiarvi con l'ennesima richiesta di voto, ma vorrei che rispondeste a una domanda: siete anche voi incazzati come me per come hanno ridotto la nostra Ginosa?
I politici di professione hanno calpestato l'orgoglio, la storia, le tradizioni culturali e le immense potenzialità di questa città, che ha visto invece, giorno dopo giorno la propria decadenza sul piano sociale e sul piano della vivibilità.
Non è più una città a misura d’uomo, non tiene conto dei giovani e degli anziani, non rispetta nient’altro che il potere e le persone che da troppo tempo lo detengono.
Aver permesso che tutto ciò accadesse, ci rende da un lato colpevoli, ma dall’altro ci obbliga a impegnarci in prima persona per tornare finalmente a sentirci fieri di una città in cui si possa essere contenti di vivere e non si sia soltanto costretti a sopravvivere; per questo, ho deciso di candidarmi come Consigliere Comunale al Comune di Ginosa, chiedendo personalmente appoggio a quanti mi hanno conosciuto sia sul piano umano, che su quello professionale, affinché si possa lavorare insieme per una città migliore rispetto a quella in cui viviamo.
Aiutatemi a raggiungere quest'obiettivo, che spero sia anche il vostro, poiché in situazioni come questa bisogna essere coraggiosi, superare i limiti e partecipare in prima persona.
Vieni, c'è tanto da fare!
Dott. Cosimo Vavallo
Product Specialist Immuno-Oncology.

martedì 3 maggio 2016

Credo

Credo alle conquiste, in chi lotta per i diritti degli altri, nel potere delle parole, nel loro peso, nella loro bellezza, nella storia che debba insegnare a tutti a non ripetere gli stessi errori.
Credo nella famiglia, quella da cui tornare ferito per trovare conforto, che non ti giudica, che ti abbraccia quando sei triste, che ti nutre quando hai fame, che ti copre quando hai freddo.
Credo nel futuro per chi ha avuto un passato difficile, nel perdono, nella rinascita, nelle rivincite, in chi alla violenza risponde con le braccia alzate e in chi nelle braccia alzate vede un abbraccio e non una resa. Credo alle idee e non alle ideologie, nella verità e non in quella ostentata e costruita, nell'onore, nella dignità e nella onestà.
Credo ci siano molte battaglie ancora da combattere, credo nell'amicizia e per questo credo in Angelo, Francesco, Giuseppe, Nico, Nicola, Rocco e Rosario, che mi stanno supportando  e in tutti quelli che mi supporteranno e credo in Cristiano che supporterò

martedì 4 marzo 2014

L'ora più interessante

Quando gli adolescenti approcciano al mondo della scuola, intravedono nei vari percorsi formativi che la scuola offre loro, la possibilità di poter esprimere le proprie qualità e di poter amplificare le proprie attitudini sfruttando i mezzi che la scuola gli offre. I docenti nella loro costante attività formativa riescono, in alcuni casi, a tirar fuori dal carattere dei loro studenti altre qualità, magari sopite, che se coltivate nel verso giusto possono dare ai ragazzi un’opportunità in più nell’approfondire, nei vari percorsi di studio, quelle tematiche e magari fondare la base del loro lavoro futuro. Questo dovrebbe essere un criterio fondamentale nella vita studentesca e quello che un genitore si aspetterebbe dagli educatori dei suoi figli.
Molto spesso quello che succede è che per vari motivi, a causa di problemi strumentali e strutturali, le capacità degli studenti rimangano attenuate a causa non della mancanza di volontà dei docenti, ma della completa assenza di qualsiasi mezzo, anche banale, che possa innalzare il livello scolastico.
Per cui, anche l’ora più interessante per la maggior parte dei ragazzi, quella di educazione fisica, diventa un consueto calciare al pallone anche nelle peggiori condizioni. Un esempio clamoroso e riprovevole sono la palestra della Scuola M.G. Deledda, cosi come quella della San Giovanni Bosco, impraticabile e polverosa la prima e con i campetti adiacenti assolutamente inglobati dal verde, fatiscente e invecchiata la seconda, con gli spifferi di vento sempre in agguato.
Siamo cosi abituati che la condizione forse non suscita indignazione, ma reca un enorme danno al fine per cui la materia è stata introdotta e cioè quello di migliorare attraverso l'attività motoria e quella sportiva lo sviluppo psico-fisico e la salute individuale e quella sociale.

giovedì 13 febbraio 2014

Ginosa deve entrare in Europa! Ad oggi è la grande assente!

Quasi il 50% dei contributi che la Comunità Europea mette a disposizione non vengono utilizzati in Italia e per questo rispediti al mittente. Per molti versi si è portati a pensare che l’accesso sia complesso, articolato e vincolato alle solite dinamiche clientelari. La realtà, invece, dimostra che molti dei Comuni Italiani riescono ad accedervi sviluppando una serie di benefici per il territorio in grado di generare ricchezza, cultura e lavoro. Quello che necessita è la solita volontà politica e capacità progettuale. Competenze che mancano alla Amministrazione del Comune di Ginosa, assente nel panorama dei contributi europei.
L’insieme dei programmi di ricerca, sviluppo ed innovazione della Commissione Europea é ampio non solo dal punto di vista economico ma anche dal punto di vista dei temi trattati. Questi risultano essere molteplici ed attivabili in diversi periodi dell’anno.
Le azioni hanno l’obiettivo di migliorare diversi ambiti, attraverso la ricerca, lo sviluppo, l’innovazione e la formazione, secondo gli obiettivi specifici di ogni programma.
Tutte queste opportunitá sono disponibili per i privati, le organizzazioni no profit, le universitá, gli istituti e i centri di ricerca ed ovviamente le amministrazioni pubbliche. In particolare alcuni programmi di sviluppo e cooperazione territoriale sono stati pensati e rivolti esclusivamente a Comuni e Regioni.
Di seguito sarà riportato un breve elenco dei Programmi Europei più interessanti dal punto di vista delle consistenti opportunitá economiche. Questi programmi trovano applicazione nel campo del marketing sostenibile, della innovazione e della qualita di vita. E’ chiaro che la descrizione, gli obiettivi e gli aspetti piú significativi dei programmi di seguito elencati meriterebbero piú approfondimenti perché molto piú estesi. Si fará, solo, una breve introduzione, per dimostrarne l’esistenza, gli obiettivi e le finalizzazioni.

Programma LIFE
Questo é lo strumento di finanziamento europeo sulle tematiche ambientali. L’obiettivo é contribuire all’implementazione, aggiornamento e sviluppo delle politiche ambientali europee cofinanziate al 50%. Per la fase 2007-2013 questo programma é stato supportato da 2,143 miliardi di euro. Sono stati finanziati 676 progetti in Italia dall’anno della sua apertura, 409 dedicati all’innovazione ambientale, 255 sulla natura e biodiversitá e 12 sull’informazione e cominucazione. Questi progetti rappresentano un investimento di 1 miliardo di euro, dei quali, 443 milioni somministrati dalla Commissione Europea. Nella cartina sotto riportata i comuni, a noi vicini, che hanno usufruito dei finanziamenti.



Fonte: http://ec.europa.eu/environment/life/countries/italy.html

Programma Energia Intelligente (Intelligent Energy)
Questo importante programma offre aiuto alle organizzazioni che vogliono migliorare la sostenibilitá energetica in tutti i suoi aspetti. Propone l’efficenza energetica e le politiche sull’energia rinnovabile, l’uso efficente dell’energia negli edifici, nei trasporti, nella tecnologia, nei processi industriali e nei prodotti di consumo. Solo per il 2013 sono stati stanziati 730 milioni di euro. Dalla data di attivazione, la Commissione ha finanziato piú di 600 progetti (al 75%). Attualmente in Italia sono attivi 79 progetti. Negli anni scorsi questa linea é servita a creare Agenzie locali per l’energia (indicate nella mappa) con il compito di aiutare a migliorare l’efficenza energetica sotto tutti gli aspetti. Altro obiettivo è stato quello di aiutare gli amministratori locali a puntare sull’efficenza nell’uso delle risorse energetiche e rinnovabili attraverso il “Patto dei Sindaci”, (Covenant of Mayor).



Fonte: http://www.managenergy.net/map.html

INTERREG

Questo programma ha come obiettivo la cooperazione territoriale attraverso i fondi di sviluppo regionale. Sono stati stanziati circa 321 milioni di euro dal 2007 al 2013 cofinanziando al 75/85% i progetti. I temi sono l’innovazione, la società della conoscenza, l’ambiente e la prevenzione dei rischi. In Italia sono stati cofinanziati 129 progetti.



Fonte: http://www.interreg4c.eu/country-map/

ENPI CBCMED

É un Programma di cooperazione multilaterale fra paesi appartenenti al bacino del mediterraneo, questa volta non solo Europei ma anche nordafricani e orientali. Copre 76 territori, fra i quali l’Italia, e 4 prioritá di sviluppo: promozione e sviluppo socio economico e del territorio, promozione della sostenibilitá ambientale, miglioramento delle condizioni sociali e del dialogo culturale.Sono stati stanziati 200 milioni di euro, cofinanziati con un massimo del 90%.



Fonte: http://www.territorialcooperation.eu/frontpage/


Ogni 7 anni la commissione Europea e gli organi competenti rivisitano ed aggiornano i programmi. Nel 2014 la commissione ha creato un nuovo ciclo di 7 anni (2014 – 2020) dal nome Horizon 2020, nel quale viene snellita ulteriolmente la parte burocratica per l’accessibilitá ai fondi. Il preventivo per tutto il percorso si aggira intorno ai 70 miliardi di euro.
Questo nuovo programma rappresenta una vera e propia sfida per le amministrazioni e le organizzazioni territoriali, soprattutto per quelle che non hanno mai sviluppato un valido progetto.
La sfida dipende dal fatto che con questa quantita’ di fondi dedicati, finanziati al 100% ci sarà un aumento di richieste. Per questo, poichè la concorrenza per l’accesso ai fondi si farà sempre piú feroce, le proposte dei progetti dovranno essere sempre piú di qualitá.
Per concludere, nell’anno 2013 sono stati preventivati 15.690 progetti per un valore di 55 miliardi di euro. L’11 di dicembre del 2013 è partito formalmente il programma Horizon 2020, il nostro Comune in questi anni ha perso una grossa opportunità; quanto dovremo aspettare ancora per vedere Ginosa indicata in una delle cartine riportate?

lunedì 11 novembre 2013

Pochi passi verso rifiuti zero

Ciò che può sembrare impossibile, per certi versi irrealizzabile, diventa di una semplicità disarmante se tutti gli attori in gioco svolgono la loro funzione. Alla base di tutto deve essere realizzata una piattaforma di facile applicazione dove i cittadini devono essere messi nelle condizioni di donare il massimo di se stessi per ottenere il massimo dal proprio lavoro e dal proprio impegno. Questa piattaforma, se il fine ultimo è il massimo dell’obiettivo raggiungibile, rifiuti zero appunto, deve essere sviluppata nel più breve tempo possibile, perché non c’è più tempo da perdere; non basta una fotografia a fianco allo scienziato statunitense Paul Connett, per sembrare all’improvviso disposti a trattare con rispetto un tema che il rispetto lo merita a pieno. La raccolta differenziata porta a porta non è sufficiente, anche se per noi, cittadini di Ginosa, rappresenta una novità, dato che negli ultimi 12 anni ce ne siamo dimenticati. Era importante stare sopra il 10%, come dato medio, semplicemente perché, un valore più basso, rappresentava solo un ostacolo per ottenere la bandiera blu. L’altro 90% non interessava a nessuno. Purtroppo serve molto di più.
Servono le isole ecologiche, non quelle inventate all’ultimo momento, che chiudono perché non a norma e perché si sviluppano incendi in autonomia; ci ricordiamo tutti quello che è successo a Ginosa Marina questa estate. Serve un impianto di compostaggio, da prevedere prevalentemente in aree rurali e quindi vicine ai luoghi di utilizzo da parte degli agricoltori.
Occorre realizzare piattaforme impiantistiche per il riciclaggio e il recupero dei materiali, finalizzato al reinserimento nella filiera produttiva. Servono centri per la riparazione, il riuso e la decostruzione degli edifici, in cui beni durevoli, mobili, vestiti, infissi, sanitari, elettrodomestici, vengono riparati, riutilizzati e venduti. Questa tipologia di materiali, che costituisce circa il 3% del totale degli scarti, riveste però un grande valore economico, che può arricchire le imprese locali, con un’ottima resa occupazionale.
Bisogna introdurre sistemi di tariffazione che facciano pagare le utenze sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere. Questo meccanismo premia il comportamento virtuoso dei cittadini e li incoraggia ad acquisti più consapevoli. Serve un impianto di recupero e selezione dei rifiuti, in modo da recuperare altri materiali riciclabili sfuggiti alla raccolta differenziata, impedendo che rifiuti tossici possano essere inviati nella discarica pubblica transitoria e stabilizzare la frazione organica residua.
Il dato di fatto è che il Comune di Ginosa è lontano anni luce da tutto ciò, soltanto nel 2013 è partita la raccolta differenziata porta a porta e mancano sette anni per il 2020!